Brevi note sul Regime Rettificato nel Regno
di Sardegna



LETTURE 
 




  








È probabile che già dal 1744 esistesse almeno una loggia a Torino.
Nel 1749 certamente a Chambery (in Savoia, allora parte integrante del Regno di Sardegna) fù fondata una loggia con il titolo distintivo di Saint Jean des Trois Mortiers, sulla base di una patente del Gran maestro Provin- ciale per la Savoia ed il Piemonte rilasciata dalla G. L. di Londra nel 1739 al marchese François Noyel de Bellegarde.

Nel 1752 la stessa loggia assunse il nome di Gran Loggia Madre (Grande Maîtresse Loge aux Trois Mortiers) con facoltà di creare altre logge in tutti i territori del Regno di Sardegna.
Al marchese di Bellegarde succedettero diversi Gran Maestri, finché nel 1765 vennero create altre tre logge: una presso il reggimento di fanteria Savoia, una seconda dal titolo “La Vraie Amitié” a Rumilly ed una terza a Torino, con la denominazione di “Saint-Jean La Mystérieuse”.
Dal 1771, con l’ascesa alle cariche più elevate della loggia del conte Gabriele Asinari di Bernezzo, del dottor Sebastiano Giraud e di Gian Gia- como Gamba della Perosa, la Saint-Jean La Mystérieuse acquistò una dimensione ed un ruolo di rilievo a livello europeo.
I tre personaggi citati erano discepoli del Martinez de Pasqually, il teurgo creatore dell’Ordine degli Eletti Cohen, ed il dottor Giraud, in particolare, era in stretto contatto con il lionese Jean-Baptiste Willermoz, seguace tra i più intimi del Martinez de Pasqually ed esponente di punta degli ambienti massonici di Lione.

Nel 1773 l’importanza assunta dalla loggia torinese venne sanzionata dal conferimento al conte di Bernezzo del titolo di Gran Maestro Provinciale per il Piemonte, con la conseguente completa autonomia dalla Gran Loggia Madre di Chambery.

Nel 1774 anche a Chambery giunse la “riforma” neo-templare; a seguito di contatti con Lione, dove il Willermoz e la sua cerchia avevano già aderito al Rito della Stretta Osservanza, una parte dei fratelli della loggia Les Trois Mortiers, capeggiati dal marchese César de la Serraz, se ne distaccarono per fondarne una nuova, col titolo “de la Sincérité”.
Nel 1775 al conte di Bernezzo furono affidate le funzioni di Gran Priore d’Italia nell’organizzazione sovranazionale della Stretta Osservanza.

Nel 1779 il dottor Giraud a Lione venne ammesso dal Willermoz nel Regime Scozzese Rettificato ed investito dei gradi della “classe segreta” (Professo e Gran Professo). Di ritorno a Torino, fece sosta a Chambéry, dove a sua volta ammise nella “classe segreta” Joseph de Maistre, Marc Rivoire, Jean Baptiste Salteur e Hippolite de Ville. Giunto a Torino ammise nella “classe” dei Grandi Professi il conte di Bernezzo.

A seguito della conferma da parte di Vittorio Amedeo III di Savoia, del divieto di svolgere attività massoniche nei suoi Stati, l’11 aprile 1783 il conte di Bernezzo rinunciò alla carica di Gran Maestro, che passò al principe napoletano Diego Naselli.